Nascere, vivere e morire? È tutto qui quello che la vita ha da offrirci?

Lavorare cinque giorni su sette per otto ore al giorno, tornare a casa stanchi e affranti per ricominciare da capo il giorno seguente, questo non può essere tutto ciò che la vita ha da offrirci. Forse estenuati da una malattia o dalla vecchiaia, costretti ad osservare il lento scorrere del tempo cerchiamo gioia in brevi emozioni passeggere che finiscono sempre per lasciare spazio ai pensieri della quotidianità. La Bibbia descrive questo processo con le seguenti parole:

 

"IO HO VISTO TUTTO CIÒ CHE SI FA SOTTO IL SOLE: ED ECCO TUTTO È VANITÀ, È UN CORRERE DIETRO AL VENTO.”

 ECCLESIASTE 1:14 

 

È possibile che la nostra esistenza si limiti a questo? Inizialmente non era così, Dio creò un mondo nel quale l’uomo viveva senza sofferenza, lontano dal male e possibilitato a conoscere Dio personalmente.

UN CASTIGO MA NON SOLO

La Bibbia descrive la fine di questo mondo paradisiaco nel capitolo 3 della Genesi: per il loro bene Dio diede agli uomini delle semplici regole ma, come ancora succede,  i Suoi suggerimenti vennero ignorati, la conseguenza è un’umanità nel caos, nella disgrazia e nell’infelicità in attesa della morte. Ma non è tutto qui, perché attraverso le sofferenze Dio ci lancia un grido: “SIETE LONTANI DA ME, AVETE BISOGNO DI UN SALVATORE!” La dura quotidianità ci ricorda che ci siamo allontanati da Lui, Dio ci chiama a sé offrendoci la possibilità di ristabilire questo rapporto.

C'È UNA SPERANZA

Sì, c’è una speranza! Perché la Bibbia non si ferma all’uomo peccatore ma va oltre, mostrando un Dio sempre pronto a perdonare chi riconosce le proprie colpe. Egli punta il dito sui nostri errori non per rinfacciarceli ma perché vuole offrirci una soluzione.

La soluzione si trova nella persona di Gesù Cristo, ovvero Dio stesso fattosi uomo, giusto in ogni cosa che è morto sulla croce per le nostre colpe.

"TUTTI HANNO PECCATO E SONO PRIVI DELLA GLORIA DI DIO MA SONO GIUSTIFICATI GRATUITAMENTE PER LA SUA GRAZIA, MEDIANTE LA REDENZIONE CHE È IN CRISTO GESÙ.” 

— Romani 3:23-24 —

La Sua morte ci offre oggi l’opportunità di riavvicinarci a Dio e al Suo piano per noi. Riconoscendo Gesù come Signore e Salvatore possiamo essere riconciliati con Dio e sperimentare il Suo perdono. Il noto teologo Giovanni Calvino una volta disse: “Non c’è una consolazione più potente, che la certezza di essere circondati dall’amore di Dio in mezzo alla miseria.